Inizia oggi il nostro viaggio tra le nobili decadute della pallavolo italiana. Partiamo dalla PVF Matera, squadra che ha vinto tutto nella prima metà degli anni ’90 salvo poi sparire nel 2000.

Foto dalla pagina Facebook “PVF Matera – Il mito”

Tutti abbiamo ancora in mente le lacrime in diretta di Consuelo Mangifesta negli studi Rai dopo la vittoria della nazionale azzurri nella semifinale mondiale con la Cina.

Lacrime genuine e sincere di un’ex atleta, ora commentatrice televisiva, che si è immedesimata completamente in un’avventura che per le ragazze di Mazzanti è stata straordinaria.

Possiamo invece solo immaginare quelle scese dagli occhi della stessa Consuelo nell’ormai lontano 2000, alla notizia della cessione del titolo sportivo della PVF Matera che ne ha decretato di fatto l’uscita di scena dal volley nazionale.

Una squadra leggendaria, nata nel 1976, nella quale l’ex schiacciatrice azzurra ha militato per dieci anni tra il 1988 e il 1998.

Tra il ’91 e il ’96, la società lucana ha messo in bacheca 4 Campionati, 3 Coppe Italia, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Cev e una Supercoppa Europea.

Un dominio quasi incontrastato per la compagine che ha fatto emozionare il pubblico del PalaSassi per diverse stagioni.

Oltre a Mangifesta, a portare sul tetto d’Italia e d’Europa le bianco-verdi hanno contribuito anche stelle come Keba Phipps, Anna Maria Marasi, Giseli Gavio e Gabriela De Solar Perez.

Rimarrà per sempre indimenticabile la stagione 1992/1993, quando le materane allora guidate da Giorgio Barbieri centrarono uno straordinario poker di successi conquistando Scudetto, Coppa Italia, Coppa dei Campioni e Supercoppa Europea.

Chi avrebbe mai potuto immaginarsi che di lì a 7 anni questa meravigliosa realtà pallavolistica sarebbe poi totalmente scomparsa?

Un epilogo amaro, causato principalmente dal crack finanziario della Parmalat, allora sponsor della squadra, che ha portato poi alla cessione del titolo sportivo a Reggio Emilia nel 2000 e la fine dei sogni di gloria.

Nell’anno in cui Matera sarà la capitale europea della cultura, ci è piaciuto partire proprio dalla Basilicata per inaugurare la nostra serie di racconti sulle nobili decadute del nostro volley. Società che ora non esistono più, ma che hanno scritto pagine indelebili nella memoria di tutti gli appassionati.

Non dimentichiamocelo mai: la città lucana, prima di diventare capitale europea della cultura è stata soprattutto la capitale italiana e continentale della pallavolo.