Non si tratta di un formato rettangolare di foglio bianco. Non si tratta nemmeno dell’autostrada Napoli-Salerno. Né di un modello di Audi. Né tantomeno di una chiamata a Battaglia navale.

La nuova serie A3 è realtà e inizierà a partire dalla prossima stagione sportiva: avrà due gironi da 12 squadre ciascuno. La A2 sarà invece ridotta a un solo girone a 12 squadre. Si tratta della realizzazione di una riforma voluta dai vertici della Lega Volley.

Presto sarà inoltre obbligatorio, per ogni società di Superlega, la partecipazione alla serie B con una squadra giovanile Under 20.

Le formazioni di A2 e A3 dovranno invece avere una serie C o D (sanzione di 25 mila euro in caso di mancata iscrizione) e obbligo di Under 18 e Under 16 con proprio codice di affiliazione.

Quali sono gli obiettivi di questa riforma? Innanzitutto spronare i vivai e la crescita dei settori giovanili. Secondariamente ridurre il numero di squadre in Superlega, che scenderanno a 12, per diminuire la densità di impegni a carico dei giocatori professionisti (un problema segnalato da molti, compresi noi stessi).

Il terzo obiettivo, non meno rilevante, è quella di rendere la serie B un campionato poco più che regionale. Sarà diviso in un gran numero di gironi, così da contenere le spese per le trasferte a carico delle piccole società.