Il mondo del volley professionistico non è fatto solo da chi scende in campo ogni weekend e dallo staff tecnico.

Ci sono anche figure fondamentali che non si occupano di tecnica, tattica o preparazione atletica ma che sono i veri angeli custodi degli atleti nel corso della stagione pur rimanendo lontane dai riflettori.

Emanuele Catania, team manager Millenium Brescia (foto: Serena Campagnola)

Emanuele Catania, 32enne team manager della Millenium Brescia, è uno di loro. Abbiamo fatto una chiacchierata con lui per scoprire gli episodi più curiosi legati a questa sua esperienza professionale con le ragazze targate Olimpia Splendid:

“Di episodi particolari ne ricordo tanti, soprattutto parlando di salute delle giocatrici. Mi è successo di ricevere chiamate la sera prima di una partita perché qualcuno non si sentiva bene. Piccole emergenze che per fortuna, almeno finora, non sono mai state particolarmente gravi. È però capitato di avere in campo delle ragazze che magari sarebbero potute uscire da un momento all’altro perché non erano in forma. Tante volte ho dovuto fare delle corse in farmacia. Diciamo che spesso c’è da correre, ma anche da ridere quando poi la situazione è meno grave di quello che ti fanno credere”.

Le esperienze più sfortunate riguardano i mezzi di trasporto.

“Gli autobus alcune volte ci hanno fatto penare. Un anno in B1 andando Porcia (Friuli, n.d.r.) ci si è rotto il pullman all’autogrill di Padova. Un’altra volta, tornando da Soverato, non c’erano voli per tornare a casa e quindi siamo rientrati in pullman ma dopo un’ora di viaggio ci siamo fermati nel nulla in mezzo alla Sila. Qualche disavventura capita ogni tanto. Bisogna rimanere lucidi, fare i problem solver, come direbbero gli americani, e soprattutto tenere tranquille le ragazze”.

E quest’anno cosa è successo di particolare?

“Una domenica una giocatrice mi ha chiamato alle 7.30 del mattino perché ha avuto dei problemi in casa con il calorifero che aveva iniziato a spruzzare acqua ovunque. In un’altra occasione, a poche ore dall’inizio di una partita, una ragazza si era accorta di aver dimenticato il documento e quindi è scattato il panico, ma poi abbiamo risolto tutto”.

Insomma, per ogni problema, piccolo o grande che sia, c’è sempre qualcuno che riesce a risolverlo lasciando tranquille le atlete che possono così pensare solamente alla pallavolo.

Grazie dunque a Emanuele e a tutti i team manager d’Italia che contribuiscono a rendere più facile la vita di tutti i campioni che ammiriamo nei palazzetti ogni fine settimana.

Foto: Serena Campagnola